Assonova-Fabi all’evento di Verona dedicato ai consulenti finanziari indipendenti: «Servono un accordo quadro, nuove tutele e strumenti per favorire il ricambio generazionale».

 

Il segretario nazionale Fabi e presidente di Assonova Giuliano Xausa è intervenuto a Verona al Fee Only Summit 2026. Ospite della tavola rotonda “Consulenza finanziaria tra AI, regulation e nuovi modelli di remunerazione”, Xausa si è soffermato sull’evoluzione della consulenza finanziaria in una fase segnata dalla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale e dal cambiamento dei modelli distributivi, sottolineando la necessità di rafforzare il valore della relazione con la clientela e le tutele dei professionisti.

«La tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno cambiando profondamente anche la consulenza finanziaria, ma la relazione tra professionista e cliente continua ad avere un valore centrale. Per questo è importante che all’evoluzione dei modelli organizzativi e distributivi corrisponda anche un rafforzamento delle tutele e del riconoscimento professionale. L’esperienza costruita nel settore bancario può rappresentare, in questo senso, un riferimento importante».

Partendo dagli ultimi dati della Bce, Xausa ha ricordato come negli ultimi quindici anni l’Europa abbia perso quasi un milione di bancari (-30%) e oltre 106.000 sportelli (-46%). Una profonda trasformazione del settore che ha modificato il rapporto con i territori e con la clientela e che rende ancora più importante il valore della relazione personale, sia all’interno delle banche sia nell’attività dei consulenti finanziari.

«La tecnologia offre efficienza e nuove opportunità, ma non può sostituire il rapporto di fiducia con le persone – ha sottolineato il presidente di Assonova –. Per questo, in un sistema bancario e finanziario che cambia, è fondamentale valorizzare tutte le professionalità della consulenza e garantire tutele adeguate a chi ogni giorno si confronta con le esigenze dei risparmiatori».

Da qui il tema delle tutele posto da Xausa nel corso dell’intervento: ai cambiamenti che stanno interessando la consulenza finanziaria deve corrispondere un sistema di garanzie capace di offrire maggiori certezze e prospettive a chi opera nel settore. Tre le proposte avanzate: una cornice contrattuale minima e un welfare di base, con coperture per malattia, maternità e infortuni; un “Fondo per la consulenza”, ispirato all’esperienza bancaria, per sostenere il ricambio generazionale, l’ingresso dei giovani nella professione e la formazione sul campo; un modello di consulenza sempre più orientato alle esigenze e ai progetti di vita dei clienti, insieme a una maggiore diffusione dell’educazione finanziaria.

In conclusione, Xausa ha richiamato alcuni dei temi contenuti nella piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari – dalla richiesta di aumento economico di 518 euro alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale, fino al contrasto alle pressioni commerciali indebite – indicando nell’esperienza della contrattazione collettiva del credito un riferimento anche per rafforzare le tutele dei professionisti della consulenza finanziaria.

«La piattaforma dimostra che quando c’è tutela del lavoro ci sono più solidità per le imprese e maggiori garanzie per i risparmiatori».

Verona, 30 settembre 2026

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